Raffaele Fevola - Basso, Background vocals
L'infanzia e l'adolescenza scorrono tranquille, Raffaele inizia a porsi i primi interrogativi. Perché non esiste nessuna altra parola da usare al posto di "sinonimo" o perché "separati" si scrive tutto insieme e "tutti insieme" si scrive separato? Sono gli anni dei cartoni animati, delle scorribande in bicicletta, della scuola e soprattutto delle innumerevoli mazzate, molte ricevute (e parecchie a ragione), molte date. una piacevole e rassicurante costante nella serena esistenza del bassista dei Vernunft. Poi, con l'adolescenza, il bivio: cosa faro da grande? La prima cosa che saltò in mente, vista la costante di cui sopra (le mazzate, o palate che dir si voglia), ovvero cercar fortuna emulando il grande Rocky Balboa, fu subito accantonata, visto che con il passare del tempo il nostro invece di scassare (a proposito, Simeò, chella saracinesca t'ha gguardat stuort!) veniva sempre più scassato di palate. La seconda possibilità la offriva il calcio: chi di noi non ha mai sognato di emulare le nobili gesta di Ronaldo, Vieri, Cannavaro o Recoba (FORZA INTER!)? se, però, a tutt'oggi, il nostro eroe gioca da difensore nel C.A. Rotondi e non nell'Inter F.C. un motivo ci sarà, no? La terza possibilità la offriva il mondo della musica: chi di noi no ha mai sognato ecc. ecc. E così, dopo tanta gavetta, seguendo la corrente di pensiero secondo la quale bisogna cogliere la palla al balzo (propria della scuola dei castratori di canguri di Micene) Raffaele ha trovato l'affermazione (a livelli, dicono alcuni, addirittura intercondominiali ed intercomunali!) come bassista ne mondo della musica, e, a detta di molti, suonare il basso è la seconda cosa che gli riesce meglio. Gli inizi non sono stati facili, soprattutto a causa dei compagni di viaggio. nelle sue precedenti esperienze musicali “il sommo” ha avuto a che fare con gente che prima, durante e dopo le prove si scolava una bottiglia di Jack Daniel’s (e Raffaele era uno di questi), con esseri che finivano le prove distruggendo sistematicamente amplificatori e strumenti (e Raffaele era uno di questi) o con elementi che puntualmente ogni 6-7 mesi si vendevano parte della strumentazione a loro non appartenente (e Raffaele era uno di questi)! Poi si è giunti ai Vernunft, le mazzate, a parte le saracinesche (Simeone docet!) sono un pallido ricordo (mai dire mai, però!), il resto è il presente. Rimangono solo gli interrogativi, che nella vita non finiscono mai. “Perché quando parlo con Dio la gente pensa che io sia un tipo spirituale, ma quando Dio parla con me la gente pensa che io sia matto?” e soprattutto 'PERCHE' I KAMIKAZE SI METTONO IL CASCO?' Dicono di lui: Chi lo conosce: "sta nguaiat!"
Raffaele |