Massimo Lizza - Lead Guitar
Si
definisce il chitarrista più alto del gruppo e, senza dubbio, il
più vecchio (musicalmente parlando, ovviamente).
Inizia la sua esperienza musicale nel lontano 87 con gli Overload (Liberato,
Francesco, Luca), in cui suonava il basso.
In seguito, tra uno strumento e l’altro ha fatto parte di numerose
formazioni fino al 93, anno in cui è definitivamente passato alla
chitarra, folgorato sulla via di Gerico da San Yngwie Malmsteen.
Per circa due anni ha suonato nel suo unico vero gruppo del suo passato,
gli USLn5
Mimmo Balzarano – Drums
Gianni Maltese - Vocal
Sergio Napolitano - Keyboards
Patrizio Romano - Bass
…una fortunata esperienza finita “un pò a fesso”,
come tutte le cose belle della vita, a causa di mutande in capo, insoddisfazioni
musicali, crisi esistenziali di tipo strumentale, etc.
Da allora c’è stato un lungo periodo di stasi, in cui è
stato cancellato dalla memoria comune come chitarrista (vedi “ma
tu suoni la chitarra, e da quando?”, spesso sentito negli ultimi
anni) fino al 99, quando, insieme ad Antonio Casale, Patrizio (quello
di cui sopra), Raffaele e Fabio, forma i Gasoline, un gruppetto
niente male che ha fatto sentire cose interessanti fino alla separazione,
legata alla dipartita (per le Maldive) del suddetto Patrizio.
Dalle ceneri dei Gasoline sono nati i Vernunft, una formazione granitica
fatta da un’accozzaglia di smemorati, vaccheggiatori, cuscinati,
sparapose, etc. etc. con cui c’è stato un feeling ottimo
fin dalle prime mucche.
Così, tra una dimenticanze ed un'altra, Croazie varie e cose un
po’ a guagliunciello (eh, eh, eh) si ritrovano sulla scena da tre
anni ormai e contano di rimanerci ancora per un bel pezzo.
I miei chitarristi preferiti sono, tra i tanti, Gilmour, Knopfler, Van
Halen ed, ovviamente, il maestro Malmsteen.
Un consiglio a tutti i ragazzi che si accingono a suonare la chitarra:
tenete presente che oggi non si suona più come negli anni settanta…dove
i virtuosisimi erano per lo più composti da bending e pentatoniche.
Imparate anche scale, tapping e sweep soprattutto altrimenti il vostro
stile sarà assolutamente fuori luogo, ma ricordate che lo studio
dei classici come Pink Floyd, Dire Straits, Clapton, etc è di fondamentale
importanza per non cadere nell’eccesso opposto (velocità
ma bending pessimo od incompleto) come spesso mi capita di sentire.
Ricordate che il bending è l’anima del chitarrista
Un saluto a tutti (ed un bacio a tutte),
A presto. |